Come la Lavanda può aiutare la pelle durante le terapie oncologiche

Come la Lavanda può aiutare la pelle durante le terapie oncologiche

In questo articolo scopriamo come la Lavanda può donare sollievo e lucentezza alla cute di chi è in chemioterapia.

Infatti la qualità della vita di una persona in terapia oncologica migliora anche trattando la sua pelle.

Come manifestazioni cutanee, la chemioterapia può determinare: gonfiorefragilità delle unghiesecchezza ed eruzioni cutanee.

Sebbene possa sembrare strano, tutelare lo stato di salute psicologico, anche attraverso una maggiore attenzione all’estetica, può essere un valido supporto «per migliorare i tassi di successo delle cure oncologiche, favorendo una maggiore adesione alle terapie», afferma Gabriella Pravettoni, direttore del dipartimento di oncologia ed emato-oncologia dell’Università di Milano e della divisione di psiconcologia dell’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo). 

 

Per chi sta seguendo una terapia oncologica, la cura del viso deve rispettare semplicemente tra criteri: lenire, idratare e proteggere

Tutti i prodotti devono essere delicati, la lista degli ingredienti (Inci) dovrebbe essere breve, non dovrebbero contenere profumi, alcol, siliconi e petrolati. 

 

Tra gli ingredienti più indicati vi sono: la Lavanda, la vitamina E, la rosa moscheta, la canapa, l'ossido di zinco, per citarne alcuni. I trucchi dovrebbero essere a base minerale.

 

La pelle delle persone in cura per un tumore è particolarmente delicata e tende a disidratarsi facilmente. Non deve essere trattata con tanti prodotti. Soprattutto, devono essere trattamenti delicati e possibilmente specifici per chi è in cura.

La corretta detersione è il passo fondamentale: elimina le impurità che si sono depositate nell'arco della notte e della giornata, contrasta i segni dell'invecchiamento e mantiene la pelle luminosa. Esistono molti prodotti diversi, quelli più consigliati sono i detergenti vegetali, solitamente solidi e con pochi ingredienti, privi di tensioattivi aggressivi, capaci di idratare delicatamente e lasciare la pelle morbida. La Lavanda gioca un ruolo fondamentale in quanto aiuta a lenire le zone arrossate (ne parliamo anche in questo articolo)

 

La fase successiva consiste nell'applicare un tonico (rigorosamente senza alcol) che aiuti a riequilibrare il pH. E' ottima l'Acqua di lavanda Biologica  in grado di lenire e idratare in profondità la pelle del viso.

 

Per quanto riguarda il trucco invece è fondamentale avvalersi sempre di professionisti, come l'estetista specializzata in pazienti oncologici o il dermatologo, che possono fare una analisi della pelle e suggerire i prodotti più idonei. 

Sul sito www.oti-italy.com si può trovare un elenco delle estetiste certificate che eseguono gratuitamente l'analisi delle pelle, oppure ci si può rivolgere a una delle molte associazioni che possono mettere le pazienti in contatto con servizi di estetica specializzati.

Come suggerimenti generali per truccarsi durante le terapie oncologiche, ci viene in aiuto Leonardo Bellomo, professionista di moda nello staff della onlus Salute allo Specchio dell’Ospedale San Raffaele di Milano:

Le linee guida suggeriscono di limitare il trucco sopratutto nelle successive 48 ore della chemioterapia per via endovenosa, perché i farmaci possono provocare reazioni cutanee ed è importante capire da cosa siano causate. 

Lo stesso vale tra il settimo e il decimo giorno dall'infusione, perché in questa finestra temporale le difese immunitarie possono subire un crollo.

Cercare sempre di utilizzare solo prodotti e strumenti propri, a esclusivo uso personale, da non scambiare neanche con una familiare. 

Infine bisognerebbe evitare l’uso di spugnette o usare solo quelle usa e getta per stendere il trucco: usare il più possibile le dita (lavate prima dell'applicazione).

 

 

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